Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

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domenica 16 aprile 2017

Quanti modi di fare e rifare: il Tagano di Agrigento



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Riesco a pubblicare questo post giusto in tempo perché qualcuno possa usarlo per pasquetta. Avrei voluto farlo insieme a tutti gli altri blog ma sono stata fino a due giorni fa dall’altra parte del mondo, immersa in un mare spettacolare a nuotare tra pesci multicolori, aquile di mare e tartarughe, riuscendo senza nessuna fatica a staccare la spina dalla mia vita troppo frenetica e godendo di ogni istante di una vacanza semplicemente magica in un’isoletta minuscola delle Maldive.
Ma la vacanza è finita… devo ancora vuotare le valigie, ho il mal di Maldive, soffro delle conseguenze del fuso orario che mi fa sentire costantemente frastornata, però non volevo e non potevo, a modo mio, mancare a questo appuntamento, anche perché questa ricetta mi ha ispirato fin da quanto ne ho letto gli ingredienti. Ed avevo ragione… una ricetta da fare e rifare, da inserire nei piatti da cucinare per offrire una grande bontà.
Alla ricetta originale,  da prepararsi il Venerdì Santo e mangiare il lunedì di Pasquetta, ho dovuto e voluto apportare alcune modifiche sia per rendere il piatto gluten-free, sia per mancanza di un ingrediente fondamentale, il formaggio tuma, sia perché non amo molto i piselli ed ho preferito non metterli; infine, per il ragù ho seguito la ricetta di famiglia, quella di mia mamma, che rende il suo ragù semplicemente speciale con una polverina magica di cui parlo alla fine di questo post.

Ingredienti per uno stampo apribile di 24 cm:
  • 400g di pasta tipo rigatoni (ho usato i mezzi rigatoni n. 51 della Rummo, che hanno retto benissimo la doppia cottura)
  • 200g di carne macinata (metà suina e metà bovina)
  • 150g di passata di pomodoro
  • 4 uova
  • 1 cipolla bianca (io ci ho aggiunto aglio, carota, prezzemolo, sedano)
  • 150g di piselli freschi pesati senza buccia
    formaggio tuma  (cercato inutilmente, l’ho sostituito con una buon taleggio)
  • 50g di pecorino grattugiato
  • 50g di pane grattugiato (ho usato del pane gf seccato all’aria e poi grattugiato nel Bimby)
  • olio extravergine di oliva, sale e pepe
  • un cucchiaino colmo di un misto di spezie preparato in queste proporzioni:  1 cucchiaio di noce moscata macinata, uno di chiodi di garofano macinati, 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere, pepe o peperoncino a piacere

      Preparare il ragù, facendo soffriggere, in una padella, gli aromi tritati con 4 - 5 cucchiai di olio. Aggiungere la carne, rosolare. Insaporire con sale e pepe ed infine unire il pomodoro. Far cuocere a fiamma bassa per circa due ore, aggiungendo del brodo vegetale se occorre. Dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere un cucchiaino colmo delle spezie nominate tra gli ingredienti.

     Cuocere la pasta al dente, scolarla, condirla con il ragù e versarne un terzo nello stampo precedentemente rivestito da carta forno, spennellato di olio e cosparso di pane grattugiato. Sbattere le uova col pecorino e versarne un terzo circa sul primo strato di pasta. Allineare sopra delle fettine di tuma (taleggio…. devo dire che ci stava proprio bene) e fare un altro strato come il precedente ed ancora un altro, fino a tre strati. Per ultimo finire con il formaggio tuma taleggio, le uova sbattute e il pane grattugiato.
   
Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti, comunque finché sopra non si sarà formata una crosticina dorata.

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La pasta usata, che consiglio vivamente a chi volesse cimentarsi con questo piatto (ed altri) in versione gluten-free. Ha retto benissimo le due cotture e perfino il riscaldamento in microonde il giorno dopo, ha un buon sapore, oserei dire che è una delle migliori paste gluten-free almeno per il mio palato.

Come già detto più volte, questo blog non collabora con nessuna ditta per cui se pubblicizzo un prodotto è solo perché a mio parere lo merita.


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Appena sfornato

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Ha  l’aria deliziosa…. e non parliamo del profumo!

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Che dire… io questo piatto l’ho trovato favoloso. Non potrò mangiarlo il giorno di Pasquetta visto che l’ho cucinato e gustato prima della mia vacanza e che non ho letteralmente il tempo di rifarlo in tempo, ma sicuramente tornerà  presto sulla mia tavola visto il gusto che ha incontrato.

Ed era ancora più buono, se possibile, il giorno dopo….
… insomma un piatto da …

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… leccarsi i baffi!!!

Prossimo appuntamento con Quanti Modi di Fare e Rifare la seconda domenica di maggio con questa ricetta dall’aria molto appetitosa…

tranci di pesce

Cliccare sulla foto per la ricetta originale…. e slurp!!!