Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

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domenica 16 febbraio 2014

Fusilloni del Piccolo Diavolo

Un fusillo per capello… una ricetta con ingredienti un po’ pazzi, stranamente assortiti…. confesso che il contest di Marcella mi aveva messo un po’ in crisi. Poi è arrivato lo spunto del mio amico Lorenzo, che mi ha dato una ricetta dagli ingredienti un po’ matti per l’appunto, ai quali ne ho aggiunto uno, la calabrese ‘nduja messa al posto del peperoncino, buttiamoci ho pensato, proviamoci… ed oggi è nato il sugo del piccolo diavolo, così abbiamo deciso di chiamarla io, il mio aiuto cuoco e mia figlia Erika. Perché la ‘nduia ha un sapore forte, deciso, piccante, che però in queste quantità non ha coperto, ma anzi ha esaltato, i sapori degli altri ingredienti. Chiamiamolo col nome di un diavolo mi hanno detto. Okay ma…. un diavolo simpatico, benigno, allegro. Chi meglio del Piccolo Diavolo interpretato dal mitico Roberto Benigni?


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Eccomi dunque a partecipare, senza nessuna velleità di vincita ma contenta di farlo e di riaprire le pagine del mio blog con una pasta che si merita un bel 10 e lode, per il sapore, per la tenuta, per la consistenza, per la bellezza: i fusilloni senza glutine della fabbrica Gragnano della mia meravigliosa Napoli.


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D’altronde da una pasta napoletana, cosa c’era da aspettarsi di meno?
Buona, cavolo. Buonissima, davvero. E questo sughetto un po’ pazzo le ha reso grande onore.



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Ingredienti per 4 persone: 1/2 cipolla grande o una piccola intera, 60 gr di ‘nduja (ho usato la 'nduja di Spilinga, niente aromi, niente conservanti, niente addensanti) , 50 gr di pinoli, un  mazzetto di rucola, 20-25 pomodorini maturi, olio extravergine di oliva q.b. Fusilloni senza glutine “Gragnano” 400 gr.

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Procedimento: mettere una pentola di abbondante acqua salata sul fuoco mentre si prepara il sugo.
Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla in poco olio extravergine di oliva. Appena dorata aggiungere i pinoli e far soffriggere anche quelli.


              
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Versare la ‘nduja spellata che si disfarà in pochi istanti. Per chi non la amasse, la ricetta originale di Lorenzo prevedeva semplice peperoncino a piacere.


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Tagliare a metà i pomodorini ed aggiungerli al resto, facendo cuocere finché saranno ammorbiditi.                                                     

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Ah, niente sale…. la ‘nduja insaporisce molto, e di sale non c’è bisogno.

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Mentre i pomodorini cuociono col resto, buttare la pasta. Sulla confezione vengono indicati 8 minuti di cottura, a dire il vero mi sembrava ancora troppo al dente al termine, e l’ho fatta cuocere circa un minuto di più.

Scolare la pasta, aggiungere la rucola spezzettata al sugo e far saltare appena il tutto.

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… Che dire, l’abbiamo trovata semplicemente deliziosa. Il sapore dolce dei pomodori, quello leggermente affumicato dei pinoli, quello amarognolo della rucola e quello saporito e piccante della ‘nduja si sposano perfettamente con questa ottima pasta . Un connubio che fa impazzire le papille gustative, e che ben si addice allo spirito del contest che vuole appunto una ricetta un po’ matta.
Non vincerò, lo so, avrò pochissimi voti visto che pubblico questa ricetta un po’ tardi, ma sono veramente contenta di aver avuto l’occasione di assaggiare questa buona pasta e ringrazio sia Marcella che la ditta Gragnano, e naturalmente il mio amico Lorenzo,  per aver dato a me ed ai miei ospiti la possibilità di….

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… leccarci i baffi!!!


Con questa ricetta (mica lo avevate capito vero???) partecipo al bel contest di Marcella del blog “Celiaca per Amore”. E se vi dovesse piacere, cliccate sul banner qui sotto e votatemi :)

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9 commenti:

  1. Grazie mia cara. Se votassi anche io (ma ovviamente nn posso) avrei sicuramente un occhio di riguardo per te sia x via della nduja che io adoro sia x essere tornata 'attiva' proprio con il mio contest!!!! Ti abbraccio! !!!

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    1. Grazie Marcella, io voterei invece te per avermi fatto avere questa magnifica pasta :)

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  2. che bel sugo rustico e corposo!

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    1. Grazie Mirtilla, credimi è anche molto buono :)

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  3. Ma quanto mi diverte rileggerti! Questa pasta la devo assolutamente rifare, dal sapore deciso, colorata, invoglia tanto. Proprio sicura di non vincere? Mmm...il mio voto te lo sei guadagnato!

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    1. Grazie Elena :) e tu hai sicuramente meritato il mio con la tua profumatissima ricetta!
      Cercherò di essere un po' più presente da ora in poi, questo blog ha sonnecchiato troppo!!!

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  4. Ciao Anna sono delia,celiaca..mi sei proprio mancata con le tue prelibatezze...e mi sono rifugiata in una blogger che usa il bimby e mi sono dilettata un pochino...volevo darvi un consiglio su questo primo piatto...al posto dei pinoli,con lo stesso procedimento,puoi tagliare a fettine sottili dei finocchi e rosolarli con cipolla o porri,e proseguire cn 'nduia e pomodorini...ciao alla prossima

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    1. Mi ispira anche la tua versione, proverò :) Grazie Delia, come dicevo ad Elena prometto di rimettermi un po' al lavoro, anche per le persone come te <3

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  5. Che bel sugo! E sembra facile anche per me che sono una imbranata in cucina!

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