Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

Si mangia per vivere, non si vive per mangiare
Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

martedì 20 novembre 2012

Due graditissimi premi e… torta soffice cioccolato e pere.

 
Cecilia e Viola sono due bloggers che gestiscono insieme un blog di cucina... e fin qui poco di inusuale. La cosa che trovo davvero molto bella è che sono mamma e figlia. Si raccontano qui, sicuramente meglio di come potrei fare io, e vi invito caldamente a leggere ciò che scrivono di loro stesse. Il motivo per cui questo post inizia con i loro (bellissimi) nomi è che  mi hanno passato un premio, anzi due :)

Il primo è questo:



 
Usando le loro stesse parole: "un riconoscimento creato dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade il quale nel 2008 concesse nel suo blog Leyendas " El Pequeno Dardo" il seguente premio ai primi quindici blog selezionati da lui e dal quel momento il premio iniziò a circolare su internet. Secondo il suo creatore, questo premio vuole "riconoscere il valore di ogni blogger, per il suo impegno nella trasmissione di valori culturali, etici, letterali e personali". Esprimendo in ultima analisi la loro creatività, attraverso il suo pensiero rimane vivo innato tra le sue parole."

A dirla tutta non è questo blog che lo ha vinto bensì questo... il mio blog... come chiamarlo? di pensieri ed elucubrazioni mentali, molto meno frequentato di questo ma più vecchio e più personale. Lo amo moltissimo... ed il premio mi ha fatto un piacere immenso.

Il secondo, che invece è dedicato a questo blog di cucina, è il seguente:



... e mi ha fatto altrettanto piacere, perché è vero che è un blog di nicchia, dedicato alla cucina senza glutine, ma è anche vero che ogni tanto divago e che cerco di coinvolgere anche chi celiaco non è con ricette semplici ed ingredienti facili da reperire.

Come già detto in altre occasioni e come ho spiegato a loro, pur facendomi piacere i premi mi mettono in difficoltà per l'impegno che comportano. Parlare di me tra l'altro, che è più o meno quello che si deve fare per ogni premio ricevuto, io lo faccio continuamente (ma sì anche troppo, lo so, lo so)... inoltre passare un premio a chi sì e chi no, con tutte le persone che nel tempo ho conosciuto sia pur solo virtualmente o telefonicamente ma che comunque ho conosciuto ed apprezzato attraverso questo blog, mi sembrerebbe fare un torto a chi non lo riceve... per cui già altre volte ho glissato e fermato questa pur gradevole catena.
Insomma non me ne vogliano Cecilia e Viola. Non me ne vogliano tutte le blogger che questi premi li vorrebbero. Come ho fatto in altre occasioni, io li dedico e li passo a tutti i miei lettori fissi ed a tutte le foodbloggers con le quali in un modo o nell'altro, in questi circa due anni da quando ho aperto queste pagine, ho comunicato, parlato, chattato, visitato, chiesto e risposto in un rapporto bellissimo che mai avrei immaginato di scoprire.
Per cui grazie a Cecilia e Viola, grazie di cuore, ma come ha detto qualcuno più simpaticamente di me, io sono egoista e questi premi me li tengo tutti per me!!!


Dopo di che passo alla ricetta di oggi, una goduria cioccolatosa, morbida, profumata, che proviene dal ricettario del Bimby, dove naturalmente viene usata farina 00 che ho egregiamente sostituito con altre senza glutine. Altra modifica sta nel ripieno, perché nel ricettario le pere vengono ricoperte da cacao in polvere: l’ho fatto così la prima volta, ma l’ho trovato un po’ asciutto, mentre con la crema gianduia non lo è, e la goduria… è massima.

E' una ricetta già proposta qui, un mio cavallo di battaglia che ogni tanto riporto in tavola per il piacere degli occhi e del palato. Nella versione già pubblicata avevo usato meno impasto, e non avevo avuto la possibilità di fotografare il godurioso interno. Ricopio quindi la ricetta, con foto migliori, anche per chi mi ha chiesto privatamente qualche delucidazione che spero riceva da questo post.


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Riprendo il passo passo direttamente dal vecchio post, dove avevo usato una tortiera a forma di cuore.

Ingredienti: 150 gr di cioccolato fondente, 200 gr di zucchero, 100 gr di burro morbido, 300 gr di farina (io ho usato 150 di Bi-Aglut per pane e paste lievitate e 150 gr di Mix it DS), 120 gr di yogurt bianco, 80 gr di latte, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci (ho usato il Colombo), 1 bustina di vanillina, 3 pere belle mature oppure sciroppate ben asciugate, 1 bicchiere di crema di gianduia (la faccio in casa per cui è ultrasicura… ma usate pure tranquillamente la Nutella, garantita senza glutine), zucchero a velo, un pizzico di sale.


Procedimento:
Tritare il cioccolato a pezzettini, versarlo in una scodella, aggiungere  il burro ammorbidito, lo zucchero, lo yogurt, il latte, le uova e la vanillina, poi lavorare gli ingredienti fino a che sono ben amalgamati. Unire la farina ed il pizzico di sale, lavorare bene, infine aggiungere il lievito e mescolare bene.
Versare nella tortiera imburrata ed infarinata, o ricoperta da carta forno. Io stavolta ne ho usata una di silicone, che non ha bisogno di nessun accorgimento perché l’impasto non si attacchi.



Spianare bene (è un impasto piuttosto sodo) e nella parte centrale versare uno strato sottile di crema gianduia (se usate la Nutella riscaldatela a bagnomaria o in microonde, diventa più fluida e facile da distribuire). Tagliare le pere a spicchi ed appoggiarle sullo strato di crema...



...poi versarvi sopra altra crema...




Ricoprire con il rimanente composto...



... ed infornare a 160-180°C per 35-40 minuti.

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Spero che le fotografie parlino meglio di me... è una torta facile da fare ma incredibilmente buona... come i miei vecchi lettori sanno, io non pubblico una sola ricetta che non meriti che si dica che è...


 


da leccarsi i baffi!

























giovedì 15 novembre 2012

Rifatte senza glutine: blinis con zucca, farina di ceci e ricotta, di Oxana


Rieccoci all’appuntamento mensile con le Rifatte senza glutine. Questo mese rifacciamo tutte insieme la ricetta dei blinis che Oxana presenta qui.


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Per una famiglia come la mia in cui crepes crespelle e focacce sono in prima fila tra gli alimenti più graditi, questi blinis sono stati davvero una manna dal cielo. Oltre tutto prima di Halloween avevo comprato questa meravigliosa zucca che poi non ho trasformato nella solita lanterna mostruosa visto che la sera del 31 ottobre il tempo era più da lupi che da streghe.


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Sullo sfondo, scontrosa ed adorabile come e più di tutti i gatti neri del mondo, la mia Minou.


Ma torniamo ai blinis di Oxana.

Io e le ragazze, golosone, li abbiamo accompagnati con marmellata di albicocche e crema di gianduia, entrambe fatte in casa in un momento di desiderio di dolcezza. Il marito  li ha gustati invece con gorgonzola e Philadelphia, e siamo rimasti tutti soddisfattissimi. Preciso che non ho messo in tutto l'impasto la quantità di zucchero segnalata da Oxana, proprio in previsione del fatto che i miei blinis dovevano accontentare sia gli amanti del dolce che quelli del salato.


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Per la ricetta mi sono attenuta in modo fedele alle indicazioni di Oxana, che copio e incollo per comodità mia e di chi mi legge (tra parentesi le mie considerazioni o modifiche):


Blinis alla zucca, farina di ceci e ricotta (per circa 20 mini blinis)

- 150 gr di purea di zucca (pesata dopo la cottura)
- 60 gr di ricotta fresca 
- 170 gr circa di farina di ceci (tutto dipende dalla zucca se ha troppo acqua o no)
- 2 uova
- circa 70 ml di acqua frizzante (dipende da zucca se è troppo asciutta o no)
- 2 cucchiai di zucchero semolato (l’ho messo solo nell’impasto destinato ai blinis accompagnati con marmellata e crema gianduia mentre in quelli destinati al marito ho messo un pizzico di sale)
- 1/2 cucchiaino da caffè di lievito (ho usato il solito Colombo per dolci) 
- olio di semi (ho preferito quello extravergine di oliva)


Pumpkin and chickpea flour pancakes

Cuore rosso Oxana quanto amo le tue foto!!! Cuore rosso


1. Scaldate il forno a 200°C. 
2. Tagliate la zucca a spicchi, eliminate i semi. Sistemate gli spicchi su una teglia da forno e infornateli per circa 30-40 minuti, in modo che la zucca sia tenera e molto asciutta. Quando la zucca si raffredda un po’, frullatela.
3. In una ciotola lavorate la ricotta con le uova, la purea di zucca e zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
4. Setacciate la farina e lievito e aggiungetela un po’ alla volta alle zucca e ricotta. Mescolate bene, versate l'acqua frizzante e lasciate al riposo per circa 30 minuti. Seguendo alla lettera le dosi, probabilmente perché la mia zucca pur molto matura era uscita bella asciutta dal forno, mi è venuto un impasto troppo sodo; quindi alla fine dei 30 minuti di riposo ho aggiunto un po’ d’acqua mescolando man mano, fino alla consistenza necessaria perché versando un cucchiaio di composto nella padella, questo si espandesse leggermente senza adagiarsi troppo.
4. Scaldate una padella, versate un velo d'olio, giusto per non far aderire i blinis. Con un cucchiaio versate un po' d'impasto (tipo crespella) per formare un disco. Cuoceteli a fuoco medio per qualche minuto da ogni lato, il tempo che si coloriscano. Poggiate su carta assorbente e procedete allo stesso modo con il resto della pastella.
5. Sono buoni tiepidi e freddi e anche giorno dopo.

Assolutamente verissimo!!!!

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Belli vero?

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Insomma anche questo mese una bella scoperta, con una ricetta che sicuramente farò e rifarò ancora, e che come tutte le ricette delle ...




...Rifatte Senza Glutine...


... ci ha permesso come sempre di….


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…leccarci i baffi!!!


Il prossimo mese siamo tutte ospiti della cucina di Simonetta, una delle foodbloggers senza glutine che più amo (naturalmente a pari merito con molte altre) per questo dolcetto che già mi fa venire l’acquolina in bocca!!!!


4.1 gateaux de chocolat

Cliccate sulla foto per la ricetta sul blog di Simonetta e... alle prossime rifatte :)











martedì 6 novembre 2012

Quanti modi di fare e rifare: lasagne di panissa con broccoli e pecorino romano




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Nel leggere la ricetta di Nanocucina ho quasi esultato: lasagne fatte non con la farina di grano ma con quella di ceci, che tra l’altro a me piace moltissimo ma non mi sarebbe mai venuto in mente di sfruttare in questo modo. Insomma questo mese non potevo non partecipare, anche se un po’ di corsa, tra un tour de force al lavoro, una piccolapiccola vacanza, una full-immersione nel bridge ed un altro tour de force prima di una pausa forzata che forse, finalmente, mi permetterà di seguire un po’ di più questo blog.
Devo dire che finora le ricette di Quanti modi di fare e rifare mi hanno incantata. Temevo che questa, per la presenza sia dei broccoli che del pecorino romano, poco graditi in casa  mia, potesse non incontrare i gusti dei miei ospiti. Non è stato così, perché la besciamel ha reso molto delicato il tutto, ed il sapore della farina di ceci è stata davvero una nota originale. Insomma promozione piena.
Ho eseguito la ricetta pari pari, dimezzando le dosi per le paure sopra descritte, e dimezzando anche il tempo di cottura della panissa, che dopo una decina di minuti era già bella soda.
Copio ed incollo la ricetta, dove le uniche correzioni sono dovute alla necessità di usare farine garantite senza glutine:
ingredienti per 4 porzioni piccole
per la panissa: 150 g di farina di ceci (da prontuario o comunque garantita senza glutine), 500 ml d’acqua tiepida, sale, poco olio EVO
per il condimento: 1 broccolo, 1 spicchio d’aglio, 2 acciughe sott’olio, peperoncino qb
per la besciamelle: 400 ml di latte intero, 1 cucchiaio e mezzo di farina di riso (da prontuario o comunque garantita senza glutine), sale, 30/35 g di pecorino romano grattugiato
Preparate la panissa: in una pentola antiaderente stemperate la farina di ceci con due cucchiai di olio EVO e l’acqua tiepida, versandola poco alla volta e mischiando bene perché non si formino grumi. Accendete la fiamma al minimo e fate cuocere la panissa per una mezz’ora (a me però è bastato un quarto d’ora perché diventasse ben soda). Mescolate ininterrottamente e vigorosamente, stando bene attenti che non si attacchi (si attaccherà comunque, è una missione persa in partenza, ma potrete dire di averci provato). Una volta pronta versatela in un contenitore rettangolare leggermente unto, lasciatela intiepidire e tagliatela a fettine sottili, cercando di non mangiarne metà durante l’operazione.
Nel frattempo lavate e cimate il broccolo e scottatelo 5/10 minuti in acqua bollente. Scolatelo bene, lasciatelo asciugare qualche minuto, tritatelo grossolanamente e soffriggetelo in padella con l’olio, il peperoncino, l’aglio schiacciato e i due filetti di acciuga.
Preparate la besciamelle: mischiate la farina con poco latte, battete bene con le fruste e aggiungete il resto degli ingredienti tranne il pecorino. Fate cuocere a fuoco lento fino a raggiungere la consistenza desiderata (non troppo densa, in questo caso). Spegnete e aggiungete il formaggio grattugiato, lasciandone da parte un paio di cucchiai.
Rivestite con uno strato di panissa una pirofila leggermente unta delle dimensioni di circa 21×16 cm, cospargete con qualche cucchiaio di broccoli, dai quali avrete eliminato l’aglio, distribuendoli bene, e ricoprite con metà besciamelle. Formate un secondo strato, cospargete di pecorino, aggiungete qualche fiocco di burro e informate in forno preriscaldato a 200° per una quarantina di minuti, o finché la superficie non sarà dorata.
Servite BOLLENTE.
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Con le quantità dimezzate sono venute fuori quattro belle porzioni, profumate ed invitanti, prontamente e molto volentieri divorate.
 
Eh sì, con Quanti modi di fare e rifare ormai si sa, c’è sempre da…….
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… leccarsi i baffi!!!
Vero Otto?






mercoledì 24 ottobre 2012

Un pallone per Edoardo



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Edoardo è il bellissimo bimbo di Franca, collega ed amica, che mi ha chiesto quasi imbarazzata se avevo tempo e voglia di fare una torta che facesse felice un piccolo appassionato di calcio.
Abbiamo cercato insieme qualcosa che potesse piacergli, ed abbiamo optato per questa torta, apparentemente semplice da realizzare.

In realtà ho trovato più difficoltà di quanto immaginassi. Vero che spesso mentre faccio queste cose mi dedico ad almeno altre due, il che rende ovviamente i tempi più lunghi e la concentrazione un po’ vacillante… ma detto francamente non è stato semplice mettere insieme esagoni e pentagoni su una superficie non piana, mi sono ritrovata quasi a digrignare i denti nel tentativo più volte fallito di far coincidere tutti i bordi, senza lasciare spazi vuoti né farli mai accavallare. Tira di qui, taglia di là, togli un pezzo, aggiungine un altro, meno male che ho due figlie femmine che faccio felici con rose e calle tanto più semplici da fare!!!

Però il risultato alla fine non mi dispiace. 

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Come ho fatto?

Prima di tutto ho preparato due torte rotonde del solito pan di spagna. La prima l’ho scavata con la solita tecnica, bagnata con la solita bagna, farcita con la solita crema, messa in frigo per una notte con un peso sopra per farla rassodare bene.
La seconda l’ho tagliata a strisce, ed ho usato una scodella rotonda foderata di pellicola per preparare un simil-zuccotto: ho foderato la scodella con le strisce, le ho bagnate, ho versato sul fondo la crema, e coperto con altre strisce. Ho coperto con un piatto su misura e messo in frigo per tutta la notte.
Il giorno dopo ho spalmato la base rotonda con un bello strato di ganache preparata con cioccolato fondente e panna non zuccherata (la pasta di zucchero è dolcissima, e questa ganache la rende meno stucchevole oltre ad avere il potere di far aderire perfettamente la pdz). Poi, con estrema attenzione per non rompere il tutto, ho sovrapposto lo zuccotto alla base rotonda. Ho spalmato anche sopra lo zuccotto la ganache e sono partita con il mio sgangherato puzzle in pasta di zucchero preparando ottimisticamente qualche esagono bianco e qualche pentagono nero sul ripiano e pensando, ma guarda com’è facile da fare questa decorazione!!!!

Povera illusa.

E vi dirò…. non è stata una passeggiata neanche metterci intorno quel ciuffo d’erba. Lascio alla fantasia di chi legge le mie difficoltà.

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Insomma ci ho lasciato più di un MAPORCACCIALAMISERIACCIAINFAME su questo pallone.

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… Però però… la felicità e l’entusiasmo del bimbo che dal racconto della mamma era al settimo cielo mi hanno ripagata abbondantemente dell’ammattimento. Un’orda di bimbi intorno alla mia torta a chiedere, ma è un pallone vero??? e dita tese a toccarlo mentre la mamma non riesce a contenere l’entusiasmo ed a fare una foto decente….. qualcuno mi dica cosa c’è di più bello della felicità di un bambino.

La perfezione non è di questo mondo, tanto meno del mio, ma mi sento proprio contenta nel postare il mio imperfettissimo pallone
SorrisoSorrisoSorrisoSorriso

In quanto alla torta, Franca mi ha reso ancora più felice nel dirmi che ha ritrovato nel suo sapore quello delle torte della sua infanzia, un sapore dimenticato che l’ha quasi commossa. Insomma a volte mi sento noiosa…. solito pan di spagna, solita farcia, solita bagna…. ma questa è la ricetta del pandispagna che anch’io mangiavo da bimba, quello della mamma, e mi sa che continuerò ad  essere noiosa Sorriso ed a……..


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….. leccarmi i baffi !!!





lunedì 15 ottobre 2012

Rifatte senza glutine: pasta alla crema di peperoni, rifatta da Anna e Gianna

 
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Oggi, dopo una lunga pausa estiva, riparte la nostra iniziativa delle Rifatte senza glutine. Chi dovesse incappare qui per la prima volta, o come me fosse un po’ distratto e smemorato e volesse un promemoria, troverà qui la spiegazione di come e perché è nata questa iniziativa.


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Oggi la RR (Ricetta Rifatta) è quella della pasta alla crema di peperoni, di Elena, ed esattamente come tutte le altre ricette dell’iniziativa (credo che tutte noi dopo averci pensato molto abbiamo scelto una ricetta che sapevamo particolarmente gradita al palato) è una sinfonia.  
 
Elena è per me una persona speciale. Sì, lo so bene, su internet si sprecano, e spesso del tutto a sproposito, frasi di questo tipo. "Oh che bella persona sei, si sente che sei proprio speciale"….. Ecco, approfitto di questa occasione per dire che se faccio un complimento ad una persona, è perché lo sento. Se non lo sento, non sono capace di farlo. Magari non dirò mai “senti tizia, mi stai proprio sulle scatole e ti ritengo di una pochezza mentale mostruosa”…. però a quella stessa persona non sarò mai capace di fare un falso complimento.  Questo per dire, semplicemente, che Elena è per me una persona speciale “davvero”, e non perché va di moda dirlo sul web. Con lei, che pur non conosco personalmente, ho fatto lunghe chiacchierate al telefono. Mi ha chiamata quando aveva bisogno di una spalla amica, o per condividere il piacere di una ricetta...ma soprattutto… soprattutto, lo ha fatto quando sapeva che stavo annegando in un pozzo infinito di dolore. Abbiamo pianto insieme, trovando l’una nell’altra conforto, e l’una per l’altra le parole giuste. Abbiamo riso tra le lacrime, e deciso in silenzio che l’amicizia può nascere, oh se può nascere, anche tra persone che non si sono mai incontrate materialmente. Le ho promesso che un giorno le piomberò in casa e… lo farò. La Sicilia è una terra che amo, dove vivono persone che amo, ed ho in programma di tornarci non appena mi sarà  possibile per riabbracciare vecchi e grandi amici che non vedo da troppo tempo, e per conoscere lei, finalmente: Elena, del blog “celiaca pasticciona”, che tutto è fuorché pasticciona, e che nell’elenco delle ricette per “Rifatte senza glutine” ha inserito questa, facile, gustosa, profumata e colorata. Come dicevo all’inizio del post, una sinfonia.
 
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La ricetta di Elena, che ho eseguito senza praticamente nessuna variazione escluso nel formato della pasta:

Ingredienti per 4 persone: 2 spicchi di aglio, ½ cipolla bianca, 2 peperoni rossi, 2 pomodori medi maturi (altrimenti una scatola di polpa di pomodoro o pomodoro pelato fatto a pezzi), 1 confezione di panna da cucina ( nel 2012 queste sono senza glutine: yochef Parmalat e Chef Leggera Parmalat) o panna liquida fresca (quella da montare naturale, senza nessuna aggiunta di zucchero) oppure latte (io ho usato la panna uht di marchio Esselunga), 1 ciuffo di basilico, sale, pepe e olio e.v.o. quanto basta.
400 g di fettuccine (io ho usato quelle senza glutine della Bioalimenta, buonissime; ne ho messe un po’ di più dato che un po’ squagliano nell’acqua di cottura). Mentre io ho usato i fusilli trafilati al bronzo di marchio Nutrifree,
 
Prima di tutto sbollentare in acqua calda i pomodori per 5 minuti e privarli di semi e buccia. In una padella antiaderente fare soffriggere in un filo di olio e.v.o.  la cipolla tagliata con gli spicchi di aglio aperti a metà; aggiungere i peperoni tagliati a pezzettini e procedere con la cottura a fuoco medio. A metà cottura aggiungere i pomodori fatti a pezzi e far cuocere per circa 10 minuti. Passare tutto al passa pomodoro o centrifugare con il Minipimer (io ho usato il Bimby, ed ho lasciato intatta qualche strisciolina di peperone che avevo tagliato apposta allo scopo di farne una piccola decorazione). Verrà fuori una crema. Aggiungere la panna liquida e il basilico tritato, mettendone da parte un po’ per guarnire i piatti alla fine. Se si sceglie di usare il latte servirà un cucchiaio raso di amido di mais o di riso setacciato con un piccolo colino per addensare la salsa.
Salare e pepare.
Cuocere la pasta e farla saltare nel sughetto. Uno sballo!
Buon appetito!
 
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Sì, uno sballo direi che è proprio la parola giusta, Elena!!! Familiari ed ospiti hanno gradito moltissimo, e come preannunciato da te, è un piatto che anch’io temevo poco digeribile e che invece mi ha fatto dormire sonni tranquilli ed indisturbati.
Ed ora….. squilli di tromba!!!!!!! …anche questo mese ospito una persona che mi ha contattato qualche mese fa attraverso questo blog, e che per puro caso si chiama Gianna, come l’altra mia ospite di fine estate. Come ho fatto per la prima, lascio la parola a lei affinché si presenti da sola.


Buongiorno a tutti, tempo fa ho inviato un messaggio ad Anna (senza conoscerla) più o meno così…

“Buongiorno Anna, la mia più cara amica che, al contrario di me, non ama il web, ha una figlia celiaca. Ho curiosato in alcuni blog, e devo dire che il tuo è una manna… un pozzo senza fondo, dal quale attingere consigli, suggerimenti e, ovviamente, ricette. Ne ho scaricate alcune per la mia amica, che ha già sperimentato con successo. Complimenti davvero!!! Le ricette sono semplici e spiegate molto-molto-molto bene!!!

Ho spulciato anche in “Rifatte senza glutine”…..

Se ti facesse piacere aggiungere un’amica… bè, io sarei disponibile… altrimenti grazie per i preziosi consigli “
Il giorno dopo ho risposto, con molto piacere, alla richiesta di amicizia che Anna mi aveva inviato ed ora sono qui, sempre grazie a lei che mi ospita…

Ho rifatto la ricetta di Elena, almeno ci ho provato. A voi il giudizio… grazie a tutte e soprattutto a te, Anna!!!
 
 
PASTA CON I PEPERONI

Ingredienti per 4 persone: 1 spiccio d’aglio, 2 peperoni: 1 rosso e 1 giallo (per fare colore), 2 pomodori perini maturi, 1/2 confezione di panna da cucina,  qualche fogliolina di basilico e di prezzemolo, un pizzico di sale e olio evo q.b., penne rigate (linea senza glutine Coop)

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Procedimento: Ho arrostito i peperoni nel forno a 200° fino a quando ho visto la pelle gonfiarsi ed abbrustolirsi. Li ho fatti raffreddare in frigo prima di spellarli (si fa più in fretta). Dopo di che li ho tagliati a pezzetti irregolari.
Intanto ho spellato a vivo i pomodori, li ho messi in padella con lo spicchio d’aglio tritato finemente, l’olio e le foglioline di basilico tritate.

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   Ho fatto soffriggere il tutto ed appena i pomodori cominciavano a disfarsi ho unito i peperoni, che essendo già cotti, avevano solo bisogno di amalgamarsi al pomodoro e sciogliersi un po’.

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Ho unito la mezza scatolina di panna e pochissimo sale.
Nel frattempo ho messo a bollire la pasta, l’ho portata quasi a fine cottura e poi l’ho fatta saltare per pochi minuti nel sugo di peperoni.
Ho impiattato, decorato il piatto con le foglioline di basilico e di prezzemolo e portato in tavola ed ora, per onorare la gentile persona che mi sta ospitando,…

 
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…LECCHIAMOCI I BAFFI !!!!!!!


Ah ah ah...... quest'ultima frase non poteva mancare dopo una ricetta così!!!! Grazie Gianna e soprattutto grazie mia fantastica Elena  ♥♥♥♥♥♥♥


Nota importantissima:  le Rifatte senza glutine torneranno nel web il 15 novembre con la ricetta di Oxana:Blinis alla zucca, farina di ceci e ricotta

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