Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

Si mangia per vivere, non si vive per mangiare
Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

domenica 12 dicembre 2010

♥Una serata con Agnese, per una cena naturalmente senza glutine♥


  
Finalmente una serata con Agnese, a casa mia, per una cena preparata molto in fretta perché ho lavorato fino alle 14,00, poi ho fatto la spesa (e di sabato pomeriggio la cosa è alquanto stressante), infine dopo aver messo la spesa a posto mi sono messa in cucina e nel giro di tre ore circa ho realizzato questo menu:



Aperitivo: una coppetta di olive in salamoia (del mio albero), bevanda alcoolica a base di arancia rossa, spumante e rhum. Dosi per 4 persone: 500 ml  di succo di arancia rossa, 300 ml di spumante dolce, 1/2 bicchierino di rhum.





Antipasto: insalata di totanetti, con totanetti lessati, rucola, pomodorini, pinoli.




Primo: minestra di pesce di mare, con pesciolini misti cotti con gli odori e poi passati.




Secondo: Polpo alla galiziana, meravigliosa ricetta spagnola,  e insalata verde.


 








Dessert: coppetta di crema al mascarpone, delicata mousse a base di mascarpone e uova, offerta in una coreografica coppetta.






A parte l'aperitivo, ho fatto le foto di ogni piatto con relativa preparazione. Sono tutti piatti naturalmente senza glutine, che non contemplano cioè l'uso di farina o altro prodotto a base di grano, escluso i crostini o la pasta da mettere nella minestra, che però come base è fatta solo di pesce, pomodoro  e piante aromatiche.
La cena a giudicare da quel che è rimasto (niente) è stata gradita... anzi...


... ci siamo leccati i baffi!


P.S. come mi ha suggerito Felix, con questo menu partecipo al contest "Un celiaco a cena" di Simonetta

Minestra di pesce di mare



Questo è uno di quei piatti toscani che ho imparato a cucinare seguendo i corsi di Antonio Malanca, pisano DOC,  persona estremamente simpatica, appassionato di cucina tipica pisana che rende ogni piatto, anche il più semplice, una poesia...  Non avrei mai pensato che semplici minestre di verdure o pesce potessere essere così gustose, lui mi ha insegnato a valorizzare ed apprezzare anche gli ingredienti più poveri e, perché no, anche a conoscere i termini  tipicamente toscani come quello del misto di pesci che caratterizza questa minestra: la "paranza", che non è altro che quel misto di pesciolini che si usano solitamente per la frittura, detti anche "fritto di barca".

Ingredienti per 4 persone: 1 kg di paranza o fritto di barca, aglio, cipolla, 400 gr di polpa di pomodoro, rosmarino, sedano, 1 carota, olio extravergine di oliva, sale, peperoncino.

 

Procedimento: mettere a bollire 1/2 litro di acqua leggermente salata. Pulire i pesciolini lasciando però le teste (nelle mie foto quelle non ci sono, perché ho trovato il pesce già pulito). Soffriggere in abbondante olio l'aglio, il rosmarino, il sedano e la carota tagliati grossolanamente. Quando ben rosolati, aggiungere la polpa di pomodoro, metterci una puntina di peperoncino  ed aggiustare di sale. Far cuocere per qualche minuto.


A questo punto mettere nella pentola i pesci, aggiungere un paio di ramaioli di acqua bollente e far cuocere 15-20 minuti, finché i pesci non saranno ben sfatti.


Passare il tutto un po' alla volta, versando man mano insieme al pesce qualche ramaiolo di acqua. Ne deve risultare una minestra liquida ma non troppo, nella quale cuocere un po' di pasta da brodo o, se si preferisce, da versare direttamente nei piatti insieme a qualche crostino di pane abbrustolito.

 Il risultato è...


... da leccarsi i baffi!!!



Insalata di totanetti





Veloce e coreografica, deliziosa per gli occhi e per il palato. Ricetta di Antonio Malanca, mio adorato maestro di cucina pisana.

Ingredienti per 4 persone: 1 kg di totanetti, una manciata di pinoli, un bel ciuffo di rucola, pomodorini in quantità a piacere. Sale, olio extravergine di oliva, succo di limone.


Procedimento: pulire i totanetti svuotandone la sacca e togliendo occhi e becco. Tagliare a pezzi grossolani. Tuffarli in acqua aromatizzata con succo di limone e cuocere per 5 minuti, assaggiare per controllare che siano ben teneri, scolarli ed adagiarli sul piatto di portata.


Aggiungere i pinoli, i pomodorini tagliati a spicchi, la rucola, e condire il tutto con sale, olio e succo di limone. Servire tiepido o freddo e...


...leccarsi i baffi!!!

Polpo alla galiziana

Ho visitato la Spagna del Nord la scorsa estate, e ne sono rimasta incantata. Paesini che sembrano uscire dalle favole, spiagge immense cui le maree danno un aspetto diverso da un'ora all'altra, scogliere selvagge e fari spettacolari... un popolo gentile, sorridente ed accogliente, e poi la cucina... che cucina! Per fortuna in Spagna si usano molto il riso, il pesce, la carne, tutti prodotti ottimi, mentre la pasta la fanno solo per attirare gli italiani! Così benché dovessimo evitare i tanti bocconcini fritti, sicuramente deliziosi, io e Silvia avevamo sempre una grande scelta di cibi privi di glutine presenti nel menu.

Dei tanti piatti assaggiati  quelli che mi hanno entusiasmato di più sono stati la paella nelle sue varie versioni ed il polpo alla galiziana, tipico appunto della Galizia, regione a dir poco incantevole che si affaccia sull'Atlantico. Così, una volta tornata a casa, ho fatto di tutto per ritrovare quei sapori ed anche quell'aspetto così particolare di  piatti che mi hanno fatto innammorare, e che per ora sono piaciuti moltissimo a tutti i miei ospiti.
Ieri sera per la cena in onore di Agnese ho fatto il polpo alla galiziana. Facile facile, e gustosissimo. Viva la Spagna!

Ingredienti: un bel polpo grande (io ne ho trovato uno da 1,4 kg ma quelli spagnoli erano molto più grandi... solo che qui così grossi non li ho mai trovati), 1 kg di patate non troppo grandi, sale, olio, paprika forte. Procedimento: Portare ad ebollizione abbondante acqua aromatizzata con un po' di aceto. Tuffare i tentacoli del polpo ben pulito ma non spellato dentro l'acqua bollente affinché si arriccino.
A questo punto mettere a lessare il polpo per almeno 40 minuti in pentola normale, 25 minuti in pentola a pressione. Io ho sempre usato quest'ultima, si risparmia tempo ed il polpo diventa veramente tenerissimo. Far intiepidire nell'acqua di cottura.

 Mentre il polpo cuoce, far lessare le patate con la buccia. Quando sono cotte farle raffreddare un po', spellarle e farle a fette di circa 1/2 centimetro. Adagiarle sul piatto di portata e cospargerle di sale e paprika. A dire il vero in Spagna usano un tipo di sale grosso a scaglie, che qui però non si trova. Io uso un macinino e lo macino piuttosto grossolanamente.




Tirar fuori il polpo dall'acqua e tagliare i tentacoli in modo obliquo, a fette non troppo sottili.  Adagiare sul letto di patate le fette di tentacolo, poi fare a piccoli pezzi anche la testa ed aggiungerli in qua e là. Usare i riccioli finali per abbellire, a piacere.Cospargere nuovamente il tutto di sale e paprika, poi aggiungere un filo di olio extravergine di oliva. Servire tiepido.

N.B.: Il polpo non va spellato, ed io recupero perfino le ventose che si sono staccate da sole, perché il tutto diventa gustosissimo. In Spagna i tentacoli erano tanto grossi che bastava una fetta a coprire ogni fettina di patate... comunque il mio risultato estetico non è lontanissimo dal loro. In quanto al sapore.....



... me gusta mucho!!!

Coppetta di mousse al mascarpone



Come già detto adoro i dolci al cucchiaio... e questo è uno dei miei preferiti. La crema è la stessa che preparo per fare il tiramisù, ma in questo modo si gusta meglio ed è più coreografica. Il procedimento è estremamente semplice (purché si abbia uno sbattitore, a mano la vedo un po' troppo dura...) e la bella figura è garantita!
Ingredienti per 4 persone: 500 gr di buon mascarpone (non contiene glutine quindi la marca non ha importanza, ma diamo sempre la priorità ad una buona qualità), 4 uova freschissime di misura media, 4 cucchiai di zucchero. Per il fondo, 4 biscotti secchi, rhum, 1 pesca sciroppata. Per la decorazione, cioccolato al latte. 

    

Procedimento: Montare a neve ben ferma gli albumi e lavorare bene i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi e gonfi. 


Aggiungere ai tuorli spumosi il mascarpone a cucchiaiate facendo amalgamare bene, lavorando fino ad ottenere un bel composto sodo. Incorporare gli albumi montati a neve, girando il composto dall'alto in basso per non farli smontare. 


Ne risulterà una bella mousse morbida e spumosa.

Versare sul fondo delle coppette un biscotto sbriciolato (di solito ci metto gli amaretti ma non li avevo così ho usato i soliti Petit della Schar), bagnarlo con un cucchiaino di rhum. Aggiungere un quarto di pesca sciroppata tagliata a pezzettini. Versare la mousse fin quasi all'orlo (ma dipende dalla grandezza della coppa) ed abbellire con riccioli di cioccolato (io ho usato quello al latte di marchio Esselunga) ricavati "scavando" il fianco della tavoletta di cioccolato (leggermente scaldato in microonde) con un coltellino molto affilato.


Mettere in frigo per un paio d'ore, servire ben freddo e....


...leccarsi i baffi!!!